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19 novembre 18



Visitare un museo via Internet

Ricercando una nuova visualizzazione digitale dello spazio espositivo, dopo l’esperienza con agnes-cecile, le idee sviluppate sono state confrontate con una mostra curata per il Museo della Montagna di Torino.

Il concetto di sequenza cinematica, precedentemente abbinato allo scorrimento verticale della pagina, è stato riadattato per integrare una grande quantità di contenuti eterogenei. L’iterazione iniziale era pensata per un ristretto numero di immagini selezionate e abbinate con precisione, ma l’esposizione di oggetti riguardanti Albert Smith e il Monte Bianco comprendeva oltre 200 immagini, didascalie molto più dettagliate e testi introduttivi per ogni capitolo.

libre virtual exhibit

É stata progettata e sviluppata una piattaforma in grado di comporre sequenze di immagini e testi da una libreria di moduli predefiniti. Sono a disposizione foto a metà pagina, interamente al vivo o centrate, spazi per video, testi anche molto lunghi. Le collezioni vengono suddivise in capitoli, i cui titoli sono automaticamente generati nella sequenza. Oggetti speciali vengono realizzati su misura per ogni mostra per ravvivare il ritmo della visita: moduli interattivi per riprodurre digitalmente esperienze disponibili dal vivo.

Ogni immagine è visibile con maggiore definizione, come se ci si stesse avvicinando all’oggetto esposto, tramite un controllo sulla destra. La sequenza è velocemente navigabile da un indice, corrispondente al saltare da una stanza all’altra in cerca dell’argomento più interessante.

Poiché la piattaforma è riutilizzabile, le scelte tipografiche e cromatiche vengono di volta in volta variate per conformarsi all’identità della mostra, rendendo il prodotto flessibile e non ingombrante nel corpus comunicativo di un’esposizione.

La prima concretizzazione di questo progetto, realizzata per il Museo della Montagna di Torino è disponibile su smith.librevirtualexhibit.com.



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